Google contro Huawei: stop ad Android sui suoi smartphone

google huaweiLa notizia arriva come un fulmine a ciel sereno: Android ( il sistema operativo di Google) non sarà più sugli smartphone Huawei. Di conseguenza, niente più servizi Google sui suoi dispositivi. La decisione (anche se manca ancora la conferma ufficiale) è il risultato della guerra dei dazi intrapresa dall’amministrazione americana contro la Cina. In particolar modo contro Huawei, colosso dell’ hi tech che ha superato Apple nelle vendite mondiali di smartphone (è secondo solo a Samsung).

Smartphone senza Google Android.

Ovviamente la decisione di google impatterà sui futuri modelli di smartphone dell’azienda cinese (ma anche del marchio gemello Honor). Questa dovrà trovare un escamotage per continuare ad accontentare i consumatori europei. Non certo disposti a rinunciare a servizi come Gmail, Maps, Drive e a tutte le app dello store Google Play. Tuttavia la preoccupazione maggiore dei consumatori di casa nostra riguarda i dispositivi Huawei già in commercio. Bisognerà rassegnarsi a veder scomparire mappe, cloud e posta elettronica del colosso di Mountain View?. Insomma, che cosa succede agli smartphone Huawei attualmente nelle tasche di milioni di utenti?

Non c’è da allarmarsi.

Per il momento non cambia nulla. Gli sviluppatori ufficiali di Android, con un Twitter, hanno rassicurato che continueranno ad essere forniti tutti gli aggiornamenti anche per i telefonini Huawei. Di certo quindi non spariranno di punto in bianco tutte le nostre app preferite, le nostre email e i nostri documenti archiviati online. Ma cosa succederebbe se Google smettesse di aggiornare le varie versioni di Android? Se non venissero più rilasciati aggiornamenti di alcun tipo?. Non sarebbe più possibile avere patch di sicurezza, lasciando quindi i telefoni meno protetti. I telefoni non avrebbero inoltre accesso a nuove funzionalità (o migliorie di quelle esistenti). Potrebbero ridursi le compatibilità con altri dispositivi qualora questi richiedessero versioni del sistema operativo più nuove.

Conviene attendere.

Possiamo dire quindi che almeno per un bel po’ non ci sarà bisogno di corre a sostituire il proprio modello Huawei. La cosa migliore è attendere gli sviluppi della vicenda per capire cosa accadrà nella realtà. Anche se non è escluso che l’Antitrust voglia vederci chiaro e questo non violi i dei diritti di chi ha acquistato questi modelli.

Se invece stai decidendo di acquistare un nuovo telefono orientati su quelli già in commercio. In questo momento meglio non aspettare l’uscita di nuovi modelli a marchio Huawei o Honor. L’ipotesi più probabile, infatti, è che Huawei sviluppi per i futuri modelli un proprio sistema operativo. E soprattutto implementi il proprio store in sostituzione di Google Play. Se lo store di Huawei sarà in grado di non far rimpiangere quello di Google. Questo dipenderà dalla capacità del colosso cinese di stringere accordi con tutti i più importanti fornitori e sviluppatori di app. Da Netflix a Spotify, da Facebook a Twitter. Di certo non sarà facile per il pubblico italiano adattarsi a un dispositivo senza Android: in Italia, infatti, attualmente il sistema operativo Android ha una quota di mercato dell’83%. Il sistema IOS di Apple sembra ormai l’unica alternativa con il 16% del mercato.

Google da un colpo alla concorrenza.

Di certo, su questa vicenda si può fare una riflessione.Con la decisione di Googl, a perderci sarà certamente la concorrenza. Quindi la possibilità per i consumatori di scegliere in tutta libertà un prodotto senza dover sborsare cifre esorbitanti. Huawei, assieme ad altri produttori cinesi, hanno infatti aiutato ad abbassare il prezzo medio dei telefoni..Se quello che è successo a Huawei dovesse succedere anche ad altri big cinesi come Xiaomi o Oppo, la concorrenza potrebbe subire un duro colpo.

C’è anche un altro aspetto da tenere presente. Huawei è anche partner di numerosi operatori mobili per la costruzione della nuova rete 5G. Detiene inoltre numerosi brevetti indispensabili alla sua realizzazione. Questo potrebbe portare a un rallentamento dello sviluppo di questa nuova tecnologia. Ritardando il passaggio degli utenti a una rete più veloce e performante. Staremo a vedere.

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