9 Aprile 2016 By VideoMusic-Cava 0

Nuova falla nell’iPhone, da Siri si aggira il blocco del telefono

Nuova falla nell’iPhone, sfruttando Siri si aggira il blocco del telefono

falla iphone 6Accade – ma non sempre – sui modelli 6s e 6s Plus. Le prime indiscrezioni hanno cominciato a circolare in rete sui forum specializzati. Basta scegliere alcune opzioni dell’assistente vocale e si riesce ad accede alle funzioni del melafonino senza alcun problema. La nuova grana per Apple sul fronte del sofware dei suoi dispositivi mobili arriva dopo le ultime due falle del sistema operativo di iPhone e iPad corrette dagli aggiornamenti di iOS 9.3, gli utenti segnalano un nuovo “baco” del melafonino. Un “bug” contenuto nell’ultima versione del software, la iOS 9.3.1, che consente di aggirare il blocco del telefono sfruttando Siri, l’assistente vocale di Apple, e la funzione Touch 3D, quella che riconosce diversi tipi di pressione delle dita sullo schermo. Il problema interessa gli iPhone 6s e 6s Plus ed è stato sollevato da un blogger con tanto di video-dimostrazione su YouTube. In attesa che Apple risolva il problema gli utenti interessati possono disattivare dalle impostazioni l’accesso di Siri alle foto e l’uso stesso di Siri con blocco dello schermo attivato.Come riportato dal blog The Verge, chiedendo a Siri di cercare un utente e una particolare email su Twitter si può poi utilizzare il 3D Touch per assegnare l’indirizzo di posta elettronico a un contatto in rubrica, aggiungendo anche una foto scelta dal rullino fotografico dell’iPhone. Quindi senza conoscere il codice di sblocco del “melafonino” con questo stratagemma si può entrare nella rubrica contatti e nelle foto del telefono. La falla comunque non è attiva sempre, a volte non si riesce più a sfruttarla. L’aggiornamento iOS 9.3.1 è stato rilasciato da Apple appena la scorsa settimana per riparare un altro bug importante, il blocco di diverse applicazioni quando si cliccava sui link. Sicuramente Apple correrà ai ripari rilasciando una nuova versione dell’IOS al più presto.

laRepubblica.it